Il Profilo
Per Gabriele, la partita non inizia al fischio d'inizio, ma quando sceglie l'abito nell'armadio. Sempre vestito in modo impeccabile, vive il suo ruolo con una professionalità tale da far sembrare la Champions League un torneo parrocchiale a confronto. È presente, magnetico e dotato di un carisma che tiene la squadra sull'attenti, anche se ogni tanto le sue "intuizioni geniali" sembrano avere un retrogusto sospetto... quasi come se fossero state sussurrate all'orecchio dal Capitano durante la colazione.
Il suo stile, però, non è solo nei vestiti, ma nell'anima. Chi lo guarda non può non notare quella sfumatura alla Fabrizio Corona: lo stesso sguardo di sfida, la stessa sicurezza incrollabile e quel modo di fare di chi sa di avere sempre la situazione (e la telecamera) sotto controllo.
Il suo segreto: La tattica è importante, ma il taglio del vestito lo è di più. Se la squadra vince è merito del suo schema (o di quello del Capitano), se perde è perché l'erba del campo non era coordinata con la sua cravatta.